Citroën DS, il modernariato fatto auto

Parlando di modernariato e di design non possiamo limitarci ad oggetti d’arredo e a studi di architetti.
Dobbiamo rendere onore alla mitica Citroën DS. Un auto che ha fatto sognare e che tutt’ora fa sognare (ci sono modelli attualmente in vendita a quasi 100.000 €). Un auto che è l’incontro di due geni avvenieristici, Flaminio Bertoni, emigrato in Francia perché incompreso e emarginato dai suoi colleghi italiani, e André Gustave Citroën, industriale con il gusto dell’avvenieristico e senza la paura di osare.

La macchina a forma di pesce, aerodinamica e rivoluzionaria è stata icona di stile e tecnica.
Le novità tecnologiche la rendevano infatti anni luce avanti rispetto alle concorrenti del tempo, pensate che era equipaggiata con le seguenti tecnologie:

  • trazione anteriore
  • servosterzo
  • cambio semiautomatico (la frizione si aziona da sola)
  • sospensioni idrauliche a 4 ruote indipendenti e autolivellanti
  • carreggiata anteriore maggiore della posteriore – freni anteriori a disco (prima auto di serie a montarli)
  • servofreno idraulico con ripartitore di frenata
  • copertoni Michelin X (i primi radiali al mondo con carcassa in acciaio)
  • ampio uso di materiali plastici (cruscotto, tetto, ventola radiatore ecc.) e dell’alluminio (cofano anteriore, paraurti, rifiniture ecc.)
  • design innovativo sia per gli esterni che per gli interni come il cruscotto e i sedili

e stiamo parlando del 1955! Ma nei 20 anni in cui è stata prodotto è stata veramente l’auto di riferimento.

“La nuova Citroën è venuta direttamente dal cielo, dal momento che questo superlativo oggetto non attinge più al bestiario della potenza, diventando così spirituale ed oggettiva”

Roland Barthes, 1955

La Dea è stata auto molto presente nel cinema, usata come icona di stile ed eleganza. Se volete farvi un’idea di quanti film l’hanno vista protagonista, date un’occhiata a questo link, resterete sbalorditi.

Una DS 19 del 1955 - foto da www.autogaleria.hu

Una DS 19 del 1955 – foto da www.autogaleria.hu

La Dea è certamente lussuosa, parametrando il lusso a livello di interno cuciti a mano, cristalli Swarovski, interruttori decorati con pietre preziose e più aggeggi digitali di quanti se nepossano trovare in un negozio Apple. Attualizzando il concept della DS, è chiaramente una macchina indirizzata ai mercati, in particolare la Cina e il sud-est asiatico. 
Quando è stata rivelata al pubblico nel 1955, la Citroën DS era veramente sensazionale. Una fusione armoniosa di progettazione innovativa, nuovi materiali e design fantasioso, capace di catturare l’umore del tempo. Citroen ricevette 12.000 ordini durante il primo giorno del salone di Parigi. In un momento in cui la Francia era alle prese con il ritorno alla quotidianità, un design futuristico e assolutamente francese fu capace di rendere la gente orgogliosa.

 

Gli interni di una Dea (immagine presa da www.quartamarcia.it

Gli interni di una Dea (immagine presa da www.quartamarcia.it

La  DS era stata attesa a lungo. Ha sostituito la tanto amata Traction Avant. Lo stile apparteneva a Flaminio Bertoni, disegnatore, artigiano, pittore, scultore e architetto che ha confezionato il primo studio di design Citroën subito dopo il suo arrivo a Parigi nel 1931. Bertoni ha dato anche vita alla Citroën TPV (Toute Petite Voiture – ‘macchina molto piccola’) entrata poi in produzione nel 1948 come la 2CV. Un altro dei suoi progetti è stato il furgone HY in vendita tra il 1947 e il 1981.Tutte queste creazioni di Bertoni, progettate sotto la direzione tecnica del geniale André Lefebvre, un designer ex ingegnere aeronautico, pilota di auto da corsa, hanno avuto lunga vita. Questo è dovuto al fatto che erano completamente differenti da qualsiasi altra cosa presente sul mercato, possedevano un carattere immenso, ben fatto, pratico e in anticipo sui tempi.

Il progetto di Bertoni era una meraviglia, sia dal punto di vista meccanico che estetico. Più semplicemente, durante il Salone di Parigi, la rivista automobilistica britannica The Motor definisce la Citroën DS “uno dei più grandi progressi nella progettazione automobilistica in tutta la storia dell’automobilismo“, mentre dall’Australia, la rivista Wheels l’ha descritta come “qualcosa di tanto lontano da una macchina rispetto a qualsiasi osa su quattro ruote potrebbe essere“. quasi a differenza di una macchina come nulla su ruote possono essere “. Non solo rese ogni altra macchina esposta nel 1955 al Salon de Paris già old fashioned, ma va ricordato che stiamo parlando di una macchina che si lascia guidare splendidamente, la sua corsa è descritta come quella di un tappeto magico. Citroën era stata di gran lunga la più brava a lavorare sulle sospensioni: una delle sue vetture avrebbe potuto essere guidata lungo le strade di campagna francesi senza mai rompere le uova!

Mentre veniva prodotta in tutto il mondo e apprezzata da tutti, le vendite non sono mai veramente decollate negli Stati Uniti. Gli americani hanno trovato la DS sottodimensionata e priva di quello che avevano imparato ad aspettarsi come comfort base: aria condizionata, alzacristalli elettrici e trasmissione completamente automatica. Cose molto lontane dall’avanguardia rappresentata dalla Dea.

Nel frattempo, la DS si era da tempo affermata come una macchina adatta per le famiglie a reddito medio, e in particolare ad architetti, progettisti e ingegneri. Per loro era una perfetta espressione del design modernista. L’avanguardia era riuscita a conquistare il cuore di tutti. E nel frattempo ci sono un sacco di DS classiche tra cui scegliere. Prova una Citroën DS, e come Roland Barthes, Wheels, The Motor, il presidente De Gaulle, salvato in una sparatoria proprio da una DS, e 1,5 milioni di acquirenti, diventerai sicuramente un nuovo devoto della Dea francese.
Date un’occhiata alla pubblicità della DS qui sotto, notate bene i fanali direzionali, per quell’epoca un’autentica rivoluzione.