Arreda l’ufficio in stile Mad Men con mobili di modernariato

Avete mai desiderato avere un ufficio come quello di Don Draper, protagonista di Mad Men?

La pluripremiata serie tv ideata da Matthew Weiner, mandata in onda dal 2007 al 2015 da AMC (in Italia da Rai4), raccontava i grandi cambiamenti della società americana degli anni ’60, attraverso le vicende personali di un gruppo dei pubblicitari dell’agenzia Sterling Cooper.

Mad Men non è stato solo uno dei migliori show televisivi degli ultimi anni, ma ha contribuito a rilanciare l’estetica dell’epoca, ricreata con grande attenzione per i particolari.

Grazie al formidabile lavoro dell’arredatrice Amy Wells e lo scenografo Dan Bishop, lo show è riuscito a cogliere perfettamente lo spirito degli anni ‘60, accompagnando lo spettatore in una sorta di viaggio indietro nel tempo nella storia dello stile e del design.

Arredi raffinati ma essenziali, oggetti dalle linee straordinarie: è impossibile non subire il fascino del modernariato della metà del XX secolo, soprattutto per gli amanti del design.

Questo stile vintage del tutto unico, con il suo compromesso tra originalità, eleganza e praticità, si rivela particolarmente adatto agli ambienti di lavoro, formali o più rilassati.

Con pochi mobili e suppellettili di modernariato scelti con cura, è possibile dare al vostro ufficio o studio quel tocco retrò che avete apprezzato in Mad Men.

La scrivania è sicuramente l’arredo da selezionare con maggior attenzione, perché fulcro dell’intera stanza.

È il principale strumento del lavoro d’ufficio e, nel caso abbiate la necessità di ricevere i clienti direttamente in studio, può diventare una sorta di biglietto da visita.

Perché non scegliere una scrivania vintage di modernariato, pratica, sobria, ma con carattere?

La spendida scrivania prodotta da Mobili Italiani Moderni

La scrivania di Ico Parisi

Si possono ritrovare tutte queste caratteristiche nella scrivania in legno a 3 cassetti del designer Ico Parisi, prodotta da MIM (Mobili Italiani Moderni) e datata 1958, con la sua forma lineare, ma impreziosita dai dettagli in metallo laccato e alluminio.

Nel caso vogliate orientarvi su toni più chiari, per donare all’ufficio maggiore luminosità, Studio900 propone diverse soluzioni, tra cui una scrivania degli anni ’60 con il piano il piano in formica bianca e una particolare struttura in legno e metallo.

Negli spazi ristretti, lo scrittoio minimal in metallo e formica, attribuito al famoso designer George Nelson, creerà un ambiente di lavoro stimolante, senza rinunciare alla praticità.

Non dimenticate di selezionare una lampada da tavolo vintage, in linea con l’estetica della scrivania prescelta, prediligendo lampade in metallo di stile industriale.

Per le sedie del vostro ufficio, invece, optante per delle forme semplici, confortevoli ed eleganti, come quelle delle poltroncine da salotto in skay e legno degli anni ’60 presenti nel catalogo di Spazio900.

Se volete osare con linee meno severe, le sedie in skay progettate da Charles Eames per Herman Miller rappresentano il giusto compromesso tra funzionalità e originalità.

Potete completare l’arredamento del vostro studio con un mobile di modernariato in cui riporre documenti e cancelleria, come, ad esempio, un mobile da sala del 1958, anch’esso prodotto Herman Miller e disegnato da George Nelson. Due ante e quattro cassetti in cui riporre tutti gli oggetti necessari al vostro lavoro d’ufficio.

Coppia di poltrone bordeaux in skay

Due accoglienti poltrone per i vostri ospiti

Se la metratura del vostro studio lo consente, non rinunciate ad un piccolo angolo relax in cui prendervi una pausa dopo una lunga giornata, utile anche per gli incontri di lavoro meno formali.

Collocate una coppia di poltrone degli anni 60, sempre in skay, nere o bordeaux, intorno ad un tavolino da caffè. Spazio900 ne propone di diversi tipi a seconda dei gusti e delle esigenze: ad esempio, quadrato in palissandro prodotto negli anni ’60 da ICF o rettangolare come quello disegnato dal designer Tobia Scarpa.

Infine, non dimenticate di dare il giusto peso ai complementi d’arredo, in grado non solo di abbellire l’ufficio e dare un aspetto più rifinito, ma di rivelare la vostra personalità.

Un datario a muro disegnato da Gino Valle e prodotto da Solari, un orologio da tavolo dalla forma particolare, un mappamondo in plastica e bakelite del 1963 oppure una macchina da scrivere Olivetti degli anni ’50: non dovete far altro che farvi guidare dal vostro gusto personale per rendere il vostro ufficio unico.

Articolo redatto e curato da Cristina Resa per Moderndariato & Design
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